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Strategia SEO: Come creare un piano in 8 semplici passi

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Strategia SEO: Come creare un piano in 8 semplici passi

Tempo di lettura: 9 minuti

Per raggiungere i tuoi obiettivi di business, che sia aumentare il traffico organico, aumentare le vendite o salire di posizione nelle SERP, è fondamentale avere una strategia SEO.

Sei da poco nel mondo del business? Oppure hai un’attività da parecchio tempo ma vuoi farti raggiungere da più utenti? Ormai i siti web si sono trasformati in veri e propri biglietti da visita, ma se gli utenti non arrivano al tuo sito, come fai a farti conoscere?

 

Che cosa significa avere una strategia SEO?

 

Come creare una strategia SEO efficace

S.E.O. è un acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization, tradotto: “ottimizzazione per i motori di ricerca”. 

Quando si parla di strategia SEO si intende quell’insieme di tecniche che mirano ad aumentare la visibilità di un sito, migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca.  Quando scopri che il 97% delle esperienze web iniziano da un motore di ricerca, capisci l’importanza di lavorare sulla propria strategia SEO. 

 

Sono importanti le strategie SEO?

 

Come abbiamo appena detto, il 97% delle esperienze web cominciano da un motore di ricerca, da qui dovrebbe essere semplice capire quanto sia importante essere presenti tra i primi risultati di ricerca per le keyword scelte.

Inoltre, i benefici della SEO in termini di posizionamento sui motori di ricerca, portano a risultati nel lungo periodo, difficilmente raggiungibili tramite altri canali.
Ciò significa che le attività SEO devono essere intraprese come progetto, e devono essere costantemente monitorate, se si vuole raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Inizia con un SEO audit del tuo sito Web

Ma cos’è il SEO audit?
Con questo termine si indica l’analisi completa e dettagliata di tutti i fattori che concorrono al posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.
Il SEO Audit ci permette di intervenire in maniera mirata, individuando eventuali criticità e aree di miglioramento di un sito web.

Ma quali sono realmente i fattori che concorrono al posizionamento di un sito web?
La tavola periodica di Search Engine Land, portale di riferimento nel settore del SEO https://searchengineland.com/, a nostro avviso è quanto di più completo si possa trovare sul tema.
Su questa tavola vengono elencati tutti gli elementi che insieme vanno ad influenzare, sia negativamente che positivamente, il ranking di un sito web sui motori di ricerca.

Il SEO audit si concentra solamente suoi fattori On Page, in particolare:
1) technical seo: si concentra principalmente sull’analisi degli elementi strutturali del sito (codice HTML, rete link..) elementi fondamentali per far sì che i bot dei motori di ricerca riescano a scansionare ed analizzare al meglio i contenuti.

Ottimizzare le immagini è una parte importante della SEO Tech, a questo proposito esistono strumenti di conversione da jpg in PDF o png offerti da Canva, utili a questo scopo

2) analisi dei contenuti: analizza dunque l’idoneità SEO dei contenuti presenti sulle pagine del sito e se sono presenti abbastanza testi nel sito.

 

strategia SEO

 

 

 

 

 

Scopri perché i tuoi competitors hanno un posizionamento migliore nelle SERP   

L’analisi della concorrenza è un passo fondamentale per capire come si stanno muovendo gli altri protagonisti del tuo specifico settore.
Sicuramente è fondamentale comprendere come sono posizionati e come comunicano ai loro potenziali clienti, che tipo di leve utilizzano e come si presentano.

Dunque la prima cosa da fare, dopo aver identificato i propri competitors diretti è:

 

  • scoprire quali sono le parole chiave con cui si sono posizionati, ce ne sono alcune che tu non avevi considerato? Utilizzano parole chiave generiche oppure a “coda lunga” ?
    È fondamentale capire se i tuoi competitors utilizzano parole chiave pertinenti con i tuoi prodotti o servizi, dopodiché capire se integrarle o meno nella tua strategia SEO.

 

  • Procedere con un’analisi dettagliata dei loro siti, per testare la loro navigabilità, per capire l’esperienza di un potenziale cliente, cosa si trova davanti; ma lo valutiamo anche da un punto di vista più tecnico, analizziamo i link che rimandano ai loro siti, per comprendere la loro strategia di comunicazione e posizionamento e vedere anche cosa funziona ed è di qualità e cosa è meglio evitare.

 

I contenuti del tuo sito Web sono adatti per la tua audience?

Il primo step nella maggior parte delle campagne SEO è definire il target, ossia una specifica cerchia di pubblico a cui decidi di fare arrivare il tuo messaggio.
Tendenzialmente il target prende in considerazione: età, sesso, posizione geografica, interessi, professioni e altro.
Ovviamente più il target sarà definito, più sarà facile offrire contenuti interessanti per chi li riceve. Dunque allinearsi ai bisogni del proprio pubblico di riferimento è fondamentale per migliorare il numero di visite e il ranking sui motori di ricerca.

Una delle ragioni per cui è fondamentale individuare il target riguarda i motori di ricerca, che attribuiscono ai siti una reputazione.
La reputazione di un sito web dipende anche dal comportamento che gli utenti hanno quando arrivano sul tuo sito. Il tempo di permanenza e l’interazione con i link, dimostrano spesso se i tuoi contenuti sono realmente di qualità e attinenti rispetto a ciò che l’utente ha cercato
Dunque non si basa solamente sulla quantità di visite, ma piuttosto su come l’utente si comporta davanti ai tuoi contenuti.

Google interpreta il veloce abbandono di un sito come segnale negativo, e quindi potrebbe abbassare la sua reputazione per quel tipo di ricerca.

 

Imposta i tuoi obiettivi e KPI:

 

I tuoi obiettivi:

Un ulteriore step fondamentale è impostare gli obiettivi e definire i KPI da monitorare.
Gli obiettivi che un’azienda deve porsi nel momento in cui si comincia una strategia SEO sono principalmente questi:

 

  • l’aumento dei contatti;
  • l’aumento del traffico sul proprio sito;
  • l’aumento del proprio ranking per un un determinato set di parole chiave, precedentemente identificate;
  • massimizzare la conversione dei visitatori in lead.

 

I KPI:

 

KPI

Per quanto riguarda invece i KPI (indicatori di performance) da monitorare, i principali sono:

 

  • ROI: ritorno sugli investimenti, indubbiamente l’obiettivo primario di tutte le aziende. In generale questo indicatore ci permette di valutare se le risorse che abbiamo investito sono redditizie o meno.
  • Conversioni: costituiscono il vero obiettivo del miglioramento del posizionamento in SERP e dell’aumento del traffico organico. Sono considerate conversioni organiche sia la vendita di prodotti che l’acquisizione di lead, dipende da che tipo di azienda si prende in considerazione.

 

 

 

  • La visibilità organica: indica il numero di visualizzazioni con cui ti posizioni in SERP per determinate parole chiave ed è anche uno dei KPI SEO più semplici da monitorare.
  • Sessioni organiche: tutte le interazioni effettuate sul sito da un utente proveniente da traffico organico. La crescita delle sessioni organiche è il primo indicatore del funzionamento della tua strategia SEO.

 

 

 

  • Posizionamento delle parole chiave: ultimamente il posizionamento per singole parole chiave ha perso importanza, a causa di nuovi algoritmi di Google, che danno sempre più rilevanza all’argomento principale e alla struttura del contenuto piuttosto che alla singola parola chiave.
  • Backlink sono considerati dagli esperti SEO come uno, se non il fattore di ranking più rilevante poiché permettono ad un sito web di aumentare la sua autorevolezza e la sua credibilità.

 

 

 

  • Tempo medio di permanenza sulla pagina ci permette di capire se il contenuto della nostra pagina interessa realmente gli utenti. Maggiore è il tempo di permanenza, maggiore sarà il livello di gradimento da parte del visitatore.

Dopo aver elencato tutti gli obiettivi SEO e i KPI da monitorare, è importante ricordare che queste metriche vanno costantemente monitorate per rimanere sempre aggiornati sulle performance del proprio sito web, e valutare lo stato di avanzamento della propria strategia SEO.

 

8 elementi che non devono mancare nella tua strategia SEO

 

1. Studia le nuove tendenze nella SEO

Come tutti i SEO writer sanno, quando si scrive un contenuto per un sito web, se si desidera ottenere un buon posizionamento nelle pagine di ricerca, bisogna ottimizzare tutto al fine di ottenere una buona valutazione dall’algoritmo di Google.

Purtroppo però, questo algoritmo viene costantemente aggiornato per migliorare l’esperienza degli utenti, facendo sì che il modo di fare SEO sia in continua evoluzione e debba essere costantemente aggiornato se si desidera ottenere un buon posizionamento nella SERP.

 

2. Contenuti pertinenti

Si comincia sempre con il contenuto, e con contenuto intendiamo i testi.
Il primo step per la tua strategia SEO sarà dunque creare dei testi che possano rispondere ai bisogni degli utenti.

A questo proposito vale un principio fondamentale: la qualità batte la quantità. Ma cosa rende un testo effettivamente di qualità?
Google purtroppo non ci fornisce direttive precise al riguardo, ci dice solo che un testo deve contenere almeno 350 parole.

Oltre a questo, un contenuto, per essere ben fatto deve essere anche ben strutturato. Ciò significa che deve avere titoli sensati, sottotitoli, aspetti importanti scritti in grassetto.
I lettori infatti cercano sempre di più aiuti visivi per poter trovare solo le parti più rilevanti di un contenuto, dunque questi aiuti sono fondamentali per evitare che l’utente abbandoni velocemente la pagina.

 

3. SEO On-page

 

Come avrete capito, esistono molti fattori che permettono ad un sito di posizionarsi in modo positivo o negativo nelle SERP.
L’ottimizzazione di un sito web può essere fatta sia internamente che esternamente, ed è per questo che parliamo di SEO On-Page e SEO Off-Page.
Ma cosa si intende con SEO On-Page? Con questo termine ci riferiamo a tutte quelle modifiche eseguite su una pagina o su un sito web per facilitarne l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google.
La Seo On-Page interessa svariati elementi interni al sito, per esempio: i meta tag, URL, i contenuti del sito e la loro leggibilità, le keyword e i link interni.
I fattori della SEO On-Page si possono suddividere in 3 aree: la user experience, i contenuti e gli aspetti tecnici.

 

4. La user experience

Per quanto riguarda l’esperienza degli utenti, è fondamentale che chi arrivi sul sito riesca ad orientarsi facilmente, dunque tutti i contenuti devono essere facilmente raggiungibili.
Ti suggeriamo dunque di utilizzare uno dei tool fornito da Google: Google Page Speed Insight che ti permette di misurare la velocità delle tue pagine.
Inoltre è importante considerare il fatto che la maggior parte degli utenti ormai naviga da mobile, quindi è importante che il tuo sito sia responsive e mobile friendly.

 

5. I contenuti

Un altro aspetto da considerare è la qualità dei testi, le pagine del tuo sito infatti devono fornire risposte alle domande degli utenti, i tuoi contenuti devono essere completi, chiari e ben formattati.

Molto importanti sono anche i Meta-tag, cioè il title e la description, usati per specificare lo scopo del documento e organizzare le informazioni da dare ai motori di ricerca e permettergli di scansionare le pagine.
Ottimizzare i meta-tag significa inserire le keyword principali nel title, nell’URL e nella description.

 

6. Gli aspetti tecnici

Un aspetto da considerare è la struttura tecnica del tuo sito, siccome può influire sul coinvolgimento degli utenti con la tua pagina.
L’architettura di un sito è ciò che permette ai motori di ricerca di dare un valore al tuo sito, poiché permette alle informazioni di essere trovate facilmente.

L’URL dovrebbe sempre mostrare la gerarchia delle informazioni, vale lo stesso per il title, che per i motori di ricerca sono gli aspetti tecnici più importanti, per questo sarebbe meglio che entrambi contenessero la keyword principale.
Nei testi però non esagerare con la parola chiave, ripetila qualche volta ma utilizza anche i suoi sinonimi, Google infatti riesce a riconoscergli, quindi l’aspetto fondamentale è che la parola chiave venga usata in modo naturale, e non forzato.

I link interni al sito servono per collegare altri contenuti interni, oppure, quando i link rimandano a siti esterni, puntano verso un sito autorevole.
Un ulteriore aspetto tecnico da prendere in considerazione è la scansione messa in atto da Googlebot, se la scansione non è ostacolata dalla struttura del tuo sito, Google tende a premiarlo, e quindi farlo salire di posizione nella SERP.

A questo punto è fondamentale comprendere le dinamiche che stanno dietro a una strategia SEO: un motore di ricerca, per esempio Google assegna più importanza ad una pagina piuttosto che ad un’altra grazie a specifici software, detti bot, che analizzano tutti gli URL di un sito web, scansionano le pagine cercando le parole chiave per capire il contesto della pagina. Uno dei compiti principali dei bot è quello di ricercare alcuni elementi HTML considerati fondamentali per gli algoritmi, e in base a ciò che trova assegna più o meno valore alla pagina.

 

7. Link bulding

 

backlinks

Che i link siano fondamentali per il posizionamento su Google l’abbiamo già detto, ma spesso vengono lasciati da parte poiché i metodi per ottenere collegamenti esterni spesso diventano complicati.
Nonostante ciò, sapere cos’è la link building è fondamentale per la tua strategia SEO online.

Ma nello specifico cos’è il link building? è l’attività strategica tesa ad accrescere il numero di link in ingresso verso un sito web, che così guadagna maggior autorevolezza agli occhi di Google.

Google dal 2012 ha deciso di dare rilevanza alla qualità dei link, e non più alla quantità, ma come si valuta la qualità? Unendo svariati parametri, tra cui: popolarità, rilevanza e autorevolezza del sito, pertinenza geografica e di contenuti.

 

8. Monitoraggio dei risultati

Perché devi monitorare i tuoi risultati? Monitorare i tuoi sforzi ti aiuterà a migliorare la tua strategia, perché è solo controllando che risultati restituisce la tua attività che comprendi i risultati che stai raggiungendo, e a seconda dei tuoi obiettivi, puoi modificare la tua strategia.

Ma quali sono i KPI da monitorare?

 

  • Crescita del traffico organico
  • Conversioni da traffico organico 
  • Numero di pagine indicizzate
  • Crescita di links ottenuti
  • Tempo medio speso sulle pagine
  • Tasso di rimbalzo
  • Ranking delle parole chiave

Questi indicatori di performance ti aiuteranno a capire quali risultati stai ottenendo e dove concentrare le tue risorse.

 

In conclusione

Come avrai capito, non esiste una strategia SEO universale, valida per ogni sito web. Se però scegli con cura le keywords con cui vuoi posizionarti, ottimizzi i fattori on-site e off-site, presenti contenuti di qualità, presti attenzione a tutti gli aspetti tecnici, riuscirai a posizionarti al meglio sui motori di ricerca.  

Non dimenticarti però, che la SEO è solo uno dei tanti canali di web marketing a cui dovrai dedicarti; per costruire una vera e propria strategia di digital marketing dovrai tenere presente l’integrazione della SEO con altri canali come: SEM, email marketing e altro ancora. 

 

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