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Link: perchè sono importanti in un progetto SEO

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Link: perchè sono importanti in un progetto SEO

Tempo di lettura: 3 minuti

Spesso sottovalutati all’interno di progetti SEO amatoriali, i link hanno in realtà un’importanza fondamentale nel posizionamento di un sito web (se foste interessati a strategie globali, date invece un’occhiata all’articolo “3 consigli per aziende b2b che vogliono trovare clienti su Google
Ma se da un lato questo fattore è molto importante per la SEO, dall’altro la sua comprensione tecnica non è immediata e molto spesso i relativi codici di stato vengono del tutto ignorati.

Per questo i clienti quasi sempre si chiedono: come faccio ad osservare lo stato di salute dei miei link?
Perché sono così importanti per la SEO?

Un piccolo cenno storico: quando Larry Page e Sergey Brin fondarono Google a fine anni ’90, i link erano praticamente l’unico fattore di posizionamento esistente.
Da studenti universitari quali erano, infatti, Page e Brin presero il concetto di nota bibliografica (proprio del mondo accademico) e lo trasferirono all’interno del loro motore di ricerca, che considerava appunto i link come una citazione da un sito a un altro o tra le pagine di uno stesso sito.
Molta strada è stata fatta da allora, ma se da un lato i segreti di Google sono tutt’oggi noti solo ai loro fondatori, qualsiasi agenzia SEO non esiterebbe a confermarvelo: i link ricoprono ancora un ruolo fondamentale come fattore di posizionamento.

Fortunatamente, per studiarli a fondo senza impazzire il web mette a disposizione numerosi tool gratuiti dalle performance professionali.
Il più famoso di questi è certamente Screamingfrog: con una solo crawlata, questo software è in grado di rilevare tutti i link presenti all’interno del nostro sito, dirci su quale pagina si trovano e a quale pagina puntano.
Comodo no?

Una volta che avrete effettuato l’operazione, noterete che ciascun link è contrassegnato da numeri dal significato di per sé decisamente oscuro.
Tranquilli, non si tratta di una predizione Maya né di un codice di autodistruzione del server, ma al contrario del così detto “rapporto di status” dei link.
Vale a dire:

  • Codice di stato 200 – Ok
    Semaforo verde, il link è perfettamente funzionante e vi porterà a destinazione. Vorrei che fossero tutti così…
  • Codice di stato 301 – Reindirizzamento permanente
    La pagina indicata nel link non esiste più, ma il SEO specialist ha per fortuna reindirizzato Google verso una nuova pagina pertinente. Il link svolge quindi la sua funzione
  • Codice di stato 302 – Reindirizzamento temporaneo
    stesso identico funzionamento di prima, ma a Google viene comunicato che il reindirizzamento è soltanto temporaneo (utile magari per campagne pubblicitarie o promo a tempo)
  • Codice di stato 404 – Non pervenuto
    Semaforo rosso (scommetto che questo lo conoscete). La pagina a cui punta il link non esiste più, nessuna informazione di reindirizzamento è stata data a Google e il link vi porterà…nel bel mezzo del nulla.

I link, si diceva, sono un fattore di posizionamento chiave per i motori di ricerca. Non sono neanche un argomento troppo complesso pertanto ci si aspetterebbe che tutti siano sempre efficienti ed estremamente curati.
Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e alzi la mano chi di voi navigando nel web non si è mai imbattutto nel classico “errore 404 – non pervenuto”.

Perciò usate Screamingfrog, individuate i link rotti e prendete una decisione: riparateli o cancellateli del tutto. Nel primo caso, trovate pagine adeguate e pertinenti così da sostituire il contenuto mancante con contenuti altrettanto validi.
Ma soprattutto ricordate: Google guarda sempre con attenzione le pagine di destinazione a cui puntano i nostri link, e se scopre che sono sconosciute o di pessima qualità tanto peggio per noi.
Il posizionamento ne risentirà.
Se siete arrivati fin qui, beh ora non avete più scuse: i link non hanno più segreti, controllatene sempre il corretto funzionamento e la qualità, e la classifica dei risultati di ricerca vi premierà!

 


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