SERVIZI SEO PER AZIENDE B2B CHE VOGLIONO FARSI TROVARE DA NUOVI CLIENTI
coronavirus

Coronavirus e Digital Marketing: come cambia il lavoro dei digital marketers, tra criticità  e nuove opportunità

Search Marketing Design

Coronavirus e Digital Marketing: come cambia il lavoro dei digital marketers, tra criticità  e nuove opportunità

Tempo di lettura: 5 minuti

Da poco più di un mese è stato identificato il primo caso di COVID-19 in Italia e da allora molte cose sono cambiate, in Europa e nel Mondo. Riprendendo l’ultimo articolo di Neil Patel sull’argomento Coronavirus ci accorgiamo che l’impatto della pandemia ha inciso sull’andamento di ogni settore (seppure in modo diverso nei singoli casi). In tutto questo cambia anche il nostro lavoro di marketers. In questo articolo parleremo di:

  • come nei prossimi mesi cambierà l’approccio al nostro lavoro
  • come cambiano le dinamiche di traffico organico e conversioni nei diversi settori

Come cambia il lavoro dei digital marketers

La prima cosa che cambia è il luogo di lavoro: alle aziende viene chiesto di applicare lo smart working in ogni caso possibile. Nel digital marketing in questo abbiamo un vantaggio, con un computer e una connessione Internet possiamo lavorare da qualunque parte del mondo (nonché da casa, evitando inutili rischi). Ci sono comunque alcuni semplici accorgimenti che possono ottimizzare lo smart working, senza perdere la produttività dei team di lavoro:

Set up di piattaforme di messaggistica aziendali

La comunicazione diretta è fondamentale, soprattutto per allinearsi su idee, task e scadenze. Ci sono molte soluzioni per mantenere la comunicazione del gruppo di lavoro: a partire dalle piattaforma Hangout Meets di Google, ai programmi / app per le videoconferenze come Skype, fino ad arrivare al gruppo su Whatsapp / Telegram.

Utilizzo di tecnologie cloud per la circolazione interna di documenti e file

Per favorire la collaborazione su documenti e file di lavoro è possibile utilizzare servizi come Google Drive o Dropbox, i quali permettono di caricare / creare documenti online e fornire l’accesso alla lettura / modifica a specifiche persone. Per i documenti più importanti esistono sistemi di crittografia per Google Drive, Dropbox e Onedrive che permettono di proteggere la privacy dei file di lavoro mentre li condividi con i colleghi.

Assicurarsi un allineamento dei team di lavoro per mantenere elevata la produttività

In questi momenti di difficoltà è fondamentale mantenere alti gli standard di lavoro: le aziende di quasi tutti i settori (i nostri clienti) sono obbligati a sacrifici e rinunce e noi marketers, consulente seo ecc dobbiamo cercare fare del nostro meglio per aiutarli a limitare i danni di questa emergenza che sta cambiando le abitudini dei consumatori. Ovviamente gli investimenti attivati verso lo sviluppo tecnologico e lo smart working non sono a fondo perduto: questi strumenti sono fondamentali per raccogliere benefici anche nel lungo periodo Le dinamiche di questa grande emergenza ci insegnano come queste tecnologie siano il vero punto di inizio con cui superare la paura del cambiamento e acquisire nuove capacità per fare passi importanti verso la vera trasformazione digitale.

Come cambiano le dinamiche di traffico organico e conversioni nei diversi settori

Il secondo aspetto dell’emergenza COVID-19 riguarda più in generale i mercati, le aziende e le abitudini di consumo, portandoci davanti ad un paradigma completamente nuovo, verso il quale ancora non abbiamo strumenti di confronto o certezze sulla durata della crisi.

Cambiamento dei volumi di traffico organico in tutti i settori

Fonte: https://neilpatel.com/blog/coronavirus/

  In base ai dati raccolti dal tool Ubersuggest dall’inizio dell’emergenza è possibile disegnare la situazione che caratterizzerà i prossimi mesi: settori come la finanza, la grande distribuzione e i media vedono un grande aumento di traffico, mentre il resto dei settori vedono un declino, particolarmente drammatico per quanto riguarda i viaggi e il turismo.

Cambiamento delle dinamiche di conversione

Fonte: https://neilpatel.com/blog/coronavirus/

Anche nei settori che in questo periodo stanno registrando un aumento di traffico organico si osserva un crollo dei tassi di conversioni in proporzione alle visite Settori come i media vedono invece un aumento delle conversioni: ad esempio importanti testate nazionali, come IlSole24Ore, prevedono la lettura gratuita di alcuni articoli al termine dei quali viene richiesto di abbonarsi per continuare la lettura. Le persone sono preoccupate, ricercano informazioni attendibili da fonti autorevoli e per questo settori come l’informazione vedono un aumento esponenziale di traffico e di conversioni

Cambia il costo del traffico

La PPC (Pay Per Click) è una delle principali pratiche della paid advertising, nella quale il traffico viene generato in base a un investimento direttoogni clic sul nostro annuncio ha un prezzo In alcuni settori si sono registrati cambiamenti nei costi nominali dei click; mentre nella maggior parte dei casi si è osservato un fenomeno diverso: mentre il costo dei click è rimasto invariato, si è abbassato il tasso di conversione. Il risultato è che per ottenere le stesse conversioni è necessario ottenere molti più click, alzando il costo per acquisizione. 

Cambiano le dinamiche della concorrenza

Anche quando l’emergenza virus rientrerà la maggior parte delle imprese dovrà continuare a lottare per oltre un anno per recuperare le perdite subite. Secondo le stime pubblicate su Bloomberg questa crisi costerà oltre $2,7 triliardi all’economia mondiale, cambiando di fatto le carte in tavola per tutto il mondo imprenditoriale.

Fonte: https://neilpatel.com/blog/coronavirus/

  In questa tabella possiamo osservare i dati di Standard & Poor’s inerenti alle più importanti recessioni dell’economia mondiale degli ultimi 50 anni, osservandone la percentuale di caduta e i tempi di ripristino dei mercati. Vediamo che in ogni occasione i tempi di discesa e di risalita sono stati diversi, in quanto ogni crisi economica è a se stante e derivante da motivi generali e specifici diversi. Secondo i dati di S&P’s, quando il mercato scende del 20% o più, ci vogliono almeno 536 giorni per recuperare (quasi due anni) e ancora non sappiamo fino a dove arriveremo o quando l’emergenza finirà davvero. Le aziende, a fronte dell’emergenza COVID-19, ridurranno le spese e gli investimenti, alcune potrebbero essere in grado di tagliare i costi abbastanza da pagare i dipendenti e le bollette, ma per molti sarà troppo tardi e dovranno dichiarare fallimento o venire acquisite da aziende più grandi.  Possiamo intuire che la ripresa da questa crisi non sarà una cosa veloce e che le cose in molti settori cambieranno. Ci sono comunque importanti opportunità per aziende e imprenditori che hanno capitali pronti da investire o disponibilità di accesso a ingenti somme di credito.
 

In conclusione

Speriamo che il Coronavirus passi presto e che abbia un impatto sempre minore sulle vite. Per il momento, quello che possiamo e dobbiamo fare è rispettare le norme igienico-sanitarie e le disposizioni delle autorità, lavorando da casa e facendo del nostro meglio.

 


Pillole video
 

Come capire se la SEO funziona?

Il posizionamento di un sito sui motori di ricerca non è immediato e solitamente ci vuole tempo per vedere i primi risultati.

KPI Aziendali: quali KPI di successo monitorare nel Digital Marketing

Definire gli obiettivi della Digital Strategy è fondamentale per misurarne l'efficacia.

Come trovare nuovi clienti B2B online e aumentare le vendite?

Il 70% del customer journey di un utente è digitale e 1 azienda su 2 esegue la maggior parte degli ordini aziendali online.

Ti piace quello che hai letto?

Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti, risorse gratuite e gli inviti ai nostri eventi!


(Puoi disiscriverti in qualsiasi momento)