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Velocità di caricamento del sito

Velocità di caricamento di un sito: parti in pole position su Google!

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Velocità di caricamento di un sito: parti in pole position su Google!

Tempo di lettura: 3 minuti

Uno dei fattori più sottovalutati per il posizionamento dei siti web è senza dubbio la velocità di caricamento del sito.
Quasi sicuramente infatti abbiamo sentito parlare di parole chiave da inserire nei testi, della necessità di scegliere immagini professionali e di creare collegamenti ai canali social aziendali.

Ma come mai la velocità di caricamento resta uno dei fattori più importanti per il posizionamento?
Come mai risulta fondamentale per un’agenzia di lead generation?
E cosa possiamo fare per migliorarla?

 

VELOCITÀ DI CARICAMENTO: UN FATTORE CHIAVE PER IL MOBILE

In un’era dominata dalla presenza di tablet e smartphone nella vita di tutti i giorni, non stupisce che la maggior parte delle ricerche sul web avvenga ormai dai dispositivi mobili.

Per quanto sempre più veloci e performanti, questi device presentano tuttavia una criticità notevole rispetto ai tradizionali computer da ufficio: non sempre dispongono di una connessione perfetta, stabile e veloce come quella di una fibra ottica.

E questo aspetto è tutt’altro che irrilevante: mentre un sito lento e pesante verrà caricato in tempi ancora decenti da un computer desktop con ottima connessione, l’esperienza di navigazione per un utente in metropolitana con poca banda potrebbe rivelarsi un incubo.
Con un unico risultato: una pessima valutazione da parte di Google e a dirla tutta anche dell’utente, che presto si stancherà di navigare su un sito poco performante e cercherà i propri risultati altrove.

A questo punto vi starete chiedendo come possiamo scoprire, in maniera precisa e possibilmente scientifica, quanto il nostro sito sia effettivamente veloce e performante.

Per fortuna è Google stessa ad aiutarci nell’impresa,  fornendo ai SEO e webmasters di tutto il mondo un tool indispensabile per migliorare questo aspetto. Sto parlando di Page Speed Insight.

 

PAGE SPEED INSIGHT: MISURA LA VELOCITÀ DEL TUO SITO WEB

Questo strumento all’apparenza molto semplice e immediato offre in realtà diversi gradi di lettura, rendendosi un punto di riferimento tanto per i neofiti quanto per i professionisti.

Inserendo il proprio sito web nella barra di ricerca (o eventualmente il link a una pagina specifica del sito, come una landing page) è possibile scoprire in pochi istanti la velocità di caricamento del proprio sito web.

Il punteggio viene espresso in percentuale, ed è possibile visualizzarlo separatamente per il mobile e per il desktop.
Una performance intorno al 90% su entrambi i dispositivi rappresenterebbe certamente un ottimo risultato in grado di farci dormire sonni tranquilli ma, come molti di voi scopriranno, moltissimi siti ottengono punteggi ben più bassi.
Come mai questo avviene anche per progetti all’apparenza molto belli e professionali?

Il motivo è molto semplice: spesso le homepage risultano cariche di immagini pesanti (anche da diversi megabyte) oppure appesantite da script per collegare i social al sito, con risultati certamente molto belli e accattivanti sul piano visivo, ma ben poco performanti in termini di velocità di caricamento.

E se anche il mio sito web presentasse questi problemi? Cosa potrei fare per risolverli?

 

COME MIGLIORARE LA VELOCITÀ DEL TUO SITO WEB

Come dicevamo, Page Speed Insight offre diversi livelli di lettura.
Una volta eseguito il test, lo strumento di Google non si limiterà ad offrirci il punteggio ottenuto, ma scorrendo più in basso nella pagina scopriremo una sezione dedicata ai potenziali errori e problemi rilevati, con numerosi suggerimenti per migliorare le prestazioni.

In generale curare la dimensione delle immagini (possibilmente sotto i 100kb), minimizzare i codici CSS e Javascript con l’aiuto di un programmatore e inserire qualche link alle page interne del sito permette già di ottenere significativi miglioramenti per i tempi di caricamento del sito, soprattutto da mobile.

Il consiglio che posso darvi è quello di non affrontare tutti questi punti assieme, ma al contrario di implementarli uno alla volta e di eseguire, al termine di ogni operazione, un nuovo speed test per scoprire quanto un singolo fattore abbia inciso nei miglioramenti delle prestazioni.

 

VELOCITÀ DI CARICAMENTO: UN COMPROMESSO TRA PERFORMANCE E CONTENUTI

Eseguendo punto a punto quanto sopra indicato, scopriremo nel tempo una sorta di trend all’origine di infinite battaglie tra grafici e content creators da un lato, esperti SEO e programmatori dall’altro.

Seguendo le linee guida di Google per realizzare siti ottimizzati, infatti, ci accorgeremo che – soprattutto su mobile – andremo sì a creare contenuti sempre più leggeri e performanti, ma al tempo stesso semplici, standardizzati e poco accattivanti sul piano visuale ed estetico.

Fattore questo che incide negativamente sull’esperienza di navigazione dell’utente e quindi, in definitiva, sulle finalità di marketing.

Al tempo stesso però, un sito troppo lento viene mal digerito da Google e dagli utenti stessi, ottenendo un posizionamento non brillante e producendo, ancora una volta, pessime performance per le finalità di marketing.
Come trovare una soluzione al dilemma?

In medium stat virtus, dicevano i latini, e mai come in questo caso la massima risulta vera ed incontrovertibile.
Per ottenere contenuti davvero efficaci per il web occorre infatti trovare un punto di compromesso tra questi due fattori all’apparenza così diversi.

Realizzando certamente contenuti  appaganti e performanti sul piano visivo, ma con un occhio sempre fisso ai tempi di caricamento e a tutti i fattori sopra elencati.

 


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