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cosa verificare prima di avviare una campagna google ads di successo

Cosa verificare prima di avviare una campagna Ads

Blog / Search Marketing Design

Cosa verificare prima di avviare una campagna Ads

Tempo di lettura: 3 minuti

All’interno di una strategia di digital marketing B2B uno dei servizi più richiesti sono certamente le campagne Google Ads: se correttamente ottimizzate, infatti, esse possono offrire ottimi risultati per la vendita a fronte di costi tutt’altro che esorbitanti.

Ma prima di lanciarti nell’impresa e bruciare le tappe preda di facili entusiasmi, il mio consiglio è sempre quello di fare una checklist completa di tutti gli elementi necessari per dare vita a una campagna di successo.

In fondo, non vorrai ritrovarti a metà del viaggio scoprendo di aver dimenticato il bagaglio, no?

Se vuoi scoprire i 3 aspetti fondamentali da controllare prima di avviare una campagna Google Ads, dai un’occhiata al nostro video o leggi l’articolo completo.

INSERISCI TUTTI I TRACKING CODE

In particolare mi sto riferendo a quelli di Google Analytics e Google Ads.
Dare vita a una campagna senza prima aver inserito i tracking code significa infatti elaborare una strategia di marketing e poi metterla in pratica alla cieca.

Potremo anche aver sviluppato considerazioni più che valide, ma senza la possibilità di tracciare la risposta degli utenti sui nostri siti o annunci non saremo in grado di valutare l’andamento effettivo della campagna e, di conseguenza, di correggere il tiro in caso alcuni elementi non stiano performando a dovere.

Google Analytics è fondamentale per comprendere le azioni degli utenti sul nostro sito.
Se ad esempio notassimo che il sito ottiene ottimi risultati da desktop, ma non è molto seguito da mobile, forse dovremmo fare un check delle pagine e ottimizzarle per smartphone e tablet.

Il tracking code di Ads, invece, ci permetterà di osservare l’andamento dell’annuncio vero e proprio. Il che non è banale, perché se ad esempio dovessi notare un ottimo risultato di visualizzazioni (impression) ma un basso numero di click sul mio annuncio, potrei certamente concludere che il mio testo non risulta attraente per gli utenti (e dovrei quindi sicuramente correggerlo).

Hai già installato i codici? Bene, allora fai anche un test prima di lanciare il tutto.
Infine, last but not the least, non dimenticare di collegare i due tracking code, perché è proprio grazie all’azione incrociata di questi dati che sarai in grado di trarre le considerazioni migliori.

Con questo primo step avrai già fatto un passo avanti per monitorare le conversioni, ma ci sono altri passi importanti da effettuare prima di lanciare una campagna per migliorarne ulteriormente l’efficienza…

 

Inserire tutti i tracking code per il monitoraggio delle conversioniTESTA I FORM DI CONTATTO

Ti sembrerà un consiglio banale, ma testare i form di contatto è certamente uno di quei passaggi che la maggior parte delle aziende dimentica di fare e che, in maniera incondizionata, pregiudica il corretto funzionamento di una campagna.

Pensaci bene: che il tuo obiettivo sia la raccolta di alcuni dati personali, l’iscrizione a una newsletter o la vendita di un prodotto, l’utente dovrà prima inserire tutti questi dati in un form che, a sua volta, li invierà al tuo server.

E se il form per qualsivoglia motivo dovesse risultare malfunzionante, addio conversioni e vendite.

Ci possono essere mille e uno motivi per cui questo malaugurato scenario prenda effettivamente forma, non ultimo un errore di compatibilità tra plugin, o un problema (anche banale) nel codice HTML scritto dal programmatore.

Il risultato però risulterebbe egualmente catastrofico, e per questo non esitate: testa uno a uno tutti i form impiegati nella vostra campagna prima di ogni lancio sul web. Ne vale la pena.

Testare l'efficacia di tutti i form di contattoPRIVACY POLICY: COME ESSERE IN LINEA CON LE NORMATIVE VIGENTI

I tempi del web libero e selvaggio sono ormai un lontano ricordo.
Ad oggi la privacy è un tema molto caro agli utenti, e i siti che non la rispettano verranno certamente penalizzati (oltre che essere suscettibili di multe anche molto salate).

Ecco perché anche le vostre campagne Ads dovranno tenere conto di questo aspetto.
Fortunatamente, esistono diverse soluzioni per risolvere il problema in tempi rapidi e senza investire cifre da capogiro.

Il servizio più comune che mi sento di consigliarti per risolvere questa problematica è certamente Iubenda: semplice e personalizzabile, consente di proteggere la privacy degli utenti all’interno di siti e web apps con una spesa assai ridotta.

Qualora invece stai richiedendo dati molto personali agli utenti (ad esempio bancari) o semplicemente vuoi sentirti maggiormente protetto dal rischio sanzioni, potresti valutare la creazione di una privacy policy ad hoc da uno studio legale specializzato.

privacy policy: come essere in linea con le normative vigentiCONCLUSIONI

Le campagne Google Ads sono certamente una soluzione in grado di offrire ottimi risultati di vendita nel breve periodo, cura i dettagli sopra elencati e stanne certo: la tua campagna per la lead generation B2B filerà liscia e senza intoppi!


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