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Sito web: come renderlo più efficace con la giusta strategia di testing

Search Marketing Design

Sito web: come renderlo più efficace con la giusta strategia di testing

Tempo di lettura: 4 minuti

Ci hai messo tutta l’attenzione possibile: hai curato le landing page, inserito le call to action, scelto con attenzione le immagini e i titoli, creato testi convincenti, curato la SEO. Ora finalmente il tuo nuovo sito è online. Lavoro finito? Tutt’altro. La vera sfida inizia adesso.

Ogni sito web infatti dovrebbe continuamente essere sottoposto a un processo di test e misurazione dei risultati. In altre parole, deve continuamente essere messo alla prova, per diventare nel tempo sempre più efficace e quindi portare sempre risultati migliori. Come fare? Ecco qualche utile consiglio.

Perché testare il tuo sito web

Il primo passo da compiere è quello di capire qual è l’obiettivo di quella che possiamo chiamare “testing strategy”, ovvero la strategia per mettere alla prova e migliorare il tuo sito web. Chiediti: “Cosa voglio ottenere dal mio sito?”. Attenzione, perché la domanda non è così banale come sembra. La risposta più ovvia è “Più vendite”, ma la giusta strategia di web marketing ti avrà sicuramente presentato una serie di obiettivi intermedi utili a raggiungere l’obiettivo finale: più vendite, più fatturato, più guadagno.

Tra gli obiettivi da raggiungere con il tuo sito web potrebbero esserci:

  • La compilazione di un form per generare lead
  • L’utilizzo della chat per richiedere informazioni
  • La visita alle pagine più importanti
  • Il download di un documento informativo
  • La visita di più pagine
  • Molto altro ancora

A seconda della tua strategia di web marketing, i tuoi obiettivi possono essere di breve o lungo termine, possono posizionarsi in cima o al termine del funnel di vendita. Una volta individuato il primo obiettivo su cui lavorare, inizia la fase di test vero e proprio.

Cosa testare nel tuo sito web

Una buona testing strategy segue il più classico metodo scientifico: fai un’ipotesi, identifica le variabili, esegui il test, impara dai risultati che ottieni e infine ricomincia da capo.

La prima cosa da fare sarà quindi identificare quale tra le variabili presenti in una pagina web deve essere testata. Ecco alcuni elementi da prendere in considerazione:

  • Headline
    La headline, ovvero il titolo di una pagina, è tra le prime cose che il visitatore vede una volta atterrato sul tuo sito e genera le aspettative in merito a ogni altro contenuto presente nella pagina.
    Testare headline diverse ti consente di capire a quale tipo di messaggio i visitatori del tuo sito sono più sensibili: emozionale, tecnico, basato sul binomio problema-soluzione, ecc…
  • Call to action
    Stai rendendo chiaro sin da subito qual è l’invito all’azione che vorresti raggiungesse i visitatori del sito? Puoi mettere alla prova le tue CTA testandone il copy, la posizione, la frequenza di visualizzazione nella pagina, la presenza di icone.
  • Testi del sito

I visitatori del tuo sito preferiscono testi corti e concisi o lunghi e dettagliati? Rispondono meglio a un testo tecnico o a uno con un approccio più emozionale? L’unico modo per saperlo è testare!

  • Immagini

Le immagini presenti sul sito hanno un ruolo importante sul modo in cui il tuo brand viene percepito.

  • Prezzi

In questo caso non si tratta di scoprire se un prezzo più basso converte di più rispetto a un prezzo più alto (o almeno, non si tratta solo di questo, perché vi stupirà forse scoprire che non sempre è così), ma anche di testare il modo in cui quel prezzo viene presentato all’utente, la propria value proposition, l’opportunità di sconti e offerte. Piccoli cambiamenti nel modo di rappresentare lo stesso prezzo possono fare una grande differenza in termini di acquisti e clienti.

La fase di testing del sito

È bene abbandonare subito le false speranze: il 70% degli A/B test che condurrai non ti porteranno a un miglioramento delle performance. Ma con la giusta strategia di testing quei tentativi non saranno una perdita di tempo, ma saranno parte di un percorso di ottimizzazione che ti porterà ad ottenere risultati e performance sempre migliori.

D’altra parte, se Google ha testato oltre 40 sfumature di blu per i suoi link con l’obiettivo di ottimizzare il click through rate, vale sicuramente la pena di mettere alla prova anche il proprio sito web.

Per tenere sotto controllo i test condotti e i risultati ottenuti è utile appuntarsi ogni modifica apportata e ogni risultato ottenuto. Immaginiamo di voler testare l’efficacia di una Call to Action: dovremo analizzarla in ogni sua parte (copy, colore del pulsante, dimensione del pulsante, posizione) e poi modificare una alla volta le variabili, appuntando i risultati ottenuti. Potremmo così scoprire se un pulsante verde, a parità di visitatori, fa registrare un tasso di conversione più alto o più basso rispetto a un pulsante rosso. Stabilito il colore più performante, passeremo a testare la prossima variabile, il copy, per capire se – a parità di colore, posizione e dimensione – un copy come “Acquista subito” fa registrare un tasso di conversione maggiore o minore rispetto a un testo come “Non perdere l’occasione”.

Si procederà così: variabile per variabile, elemento per elemento, con un processo analitico e paziente in cui tutte le variabili testate e i risultati ottenuti dovranno essere annotati, per arrivare nel tempo a un miglioramento costante delle performance del sito.

Una buona strategia di test del sito web spesso fa la differenza tra un sito di successo e uno deludente. Non importa quanto ti piaccia quella pagina del tuo sito, la cosa importante è capire se piace – e soprattutto se è convincente – per i tuoi clienti. E l’unico modo per farlo è metterla alla prova.

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