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Per le persone, Google è una questione personale (cosa significa e come trarne vantaggio)

Search Marketing Design

Per le persone, Google è una questione personale (cosa significa e come trarne vantaggio)

Tempo di lettura: 2 minuti

Oggi le persone si aspettano di trovare sullo smartphone il tipo di consigli che una volta chiedevano agli amici. Può anche essere un fenomeno preoccupante ma, se hai un’impresa, è sicuramente una grande opportunità.

In seguito alcuni elementi chiave per te e per la tua imprese presentati di recente da Lisa Gevelber su Thinkwithgoogle.com.

Personalizzazione

Cinque anni fa, scrive Lisa, chi voleva acquistare un paio di scarpe da corsa, sarebbe andato su Google e avrebbe digitato semplicemente “scarpe da corsa” e avrebbe perso tempo cercando il modello più adatto alle sue esigenze.

Oggi la situazione è completamente diversa, perchè gli appassionati di running non cercano più in modo generico. Una ricerca di oggi potrebbe essere “scarpe da corsa per iperpronatori” e si otterrebbero consigli altamente personalizzati direttamente sullo smartphone.

Ricerche così specifiche e con risposte così altamente personalizzate, come “scarpe per iperpronatori” o “scarpe comode per viaggiare”, sono cresciute di oltre il 120% negli ultimi due anni.

Un consulente personale (in tasca)

Le persone hanno insomma compreso che più cercano in modo specifico e più le risposte saranno specifiche e rilevanti. La rilevanza sta nel fatto che le persone non cercano più “la cosa migliore” ma “la cosa migliore per me”.

La cosa, l’oggetto della ricerca, potrebbe essere l’assicurazione per l’auto, il cane da acquistare, le scarpe per correre…e sono sempre accompagnate da “per me”.

Le ricerche personalizzate (“per me”) sono aumentate di oltre il 60% negli ultimi 4 anni. Allo stesso modo le ricerche che contengono il “vicino a me”, che dunque personalizzano la ricerca in termini geografici.

Un altro aspetto particolarmente rilevante è che le persone hanno iniziato a chiedere non solo che cosa comprare ma anche se dovrebbero comprare o fare.

Le ricerche sui dispositivi mobili con la qualifica “dovrei” sono cresciute di oltre il 65% negli ultimi due anni.

Cogliere l’opportunità

“Ogni giorno su Google vengono effettuate circa 3,5 miliardi di ricerche, ma probabilmente il 99,9% di queste persone non ti servono. Ciò che ti permette di distinguerti è incontrare e convincere quello 0,1% di persone pronte ad acquistare. Il nostro lavoro consiste proprio in questo: ottimizzare i costi, raggiungere i risultati, essere rilevanti.”

La sfida è dunque riuscire a rispondere in modo tempestivo a queste domande, intercettare e comunicare nel modo e nel momento giusto.
Coloro che ci riusciranno avranno un reale vantaggio.

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