Mobile SEM in aumento gli investimenti secondo l’ADI

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Mobile SEM in aumento gli investimenti secondo l’ADI

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ADI (adobe digital index’s) ha da poco stilato e diffuso i risultati del “Report sulla pubblicità digitale nel 4°trimestre 2015” .

Il dato più rilevante della ricerca è che la crescita della paid search anno dopo anno è scesa del 75% .

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Nel quarto trimestre 2014, le attività sem hanno avuto una crescita del 12%, un anno dopo (4° trimestre 2015) il tasso di crescita è sceso al 3%. Il maggiore declino si è verificato in Europa: nel 4° trimestre 2014 il tasso di crescita SEM ha toccato il 17% mentre nel 4° trimestre 2015 il tasso di crescita è scivolato al 5%.

Becky Tasker analista dello staff ADI sostiene che:”Il tasso di crescita della paid search sta rallentando rispetto agli anni passati.” E ne trova una delle cause nei crescenti investimenti da parte degli inserzionisti sui dispositivi mobile: la spesa sul canale mobile sta quasi superando la spesa su desktop.

L’avvento degli smartphone e l’essere “sempre connessi” ha contribuito in maniera esponenziale alla crescita del mobile. Sempre più utenti utilizzano dispositivi mobili per le loro ricerche e, secondo i dati ADI, risulta che gli utenti che arrivano a un sito da smartphone e simili rappresentano in media il 41% del totale dei visitatori. Questo, e il fatto che il costo dei click per cellulari è inferiore rispetto a quello per pc spingono gli inserzionisti a investire sempre più sui nuovi dispositivi. Per Adi attualmente la spesa per paid search sul canale mobile rappresenta il 37% dell’intera spesa sostenuta per il sem ( 23% su base annua) .

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All’interno del report sono comparati anche i risultati delle campagne display di Facebook e adwords e ne risulta che Google sta colmando il divario esistente con il social network.

Il CTR degli annunci display di FB è sempre stato più alto rispetto a quello degli annunci adwords e continua a crescere del 36% nel 4°trimestre 2015 rispetto allo scorso anno. Ma il motore di ricerca non rimane fermo a guardare e sta cercando di ottimizzare le sue campagne display, anche se il suo CTR è aumentato “solo” del 27%.

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Infine ADI ha esaminato anche i guadagni generati dalla paid search e display durante i periodi di vacanza, ne risulta che almeno 1 dollaro su 3 dei guadagni totali è arrivato da uno dei due canali. Per esempio durante il weekend del ringraziamento (26-30 novembre) gli annunci search hanno portato il 10% di guadagni rispetto a quelli generati dal traffico diretto. Nei periodi festivi di norma il CPC aumenta: per i dispositivi mobili il picco si è toccato durante il black friday (giorno in cui sono stati eseguiti tanti acquisti online), mentre per desktop e postazioni fisse il picco si è registrato durante il cyber monday.

Tasker prevede che negli anni a venire le campagne saranno sempre più personalizzate e gli inserzionisti adotteranno strategie SEM sempre più volte a instaurare una relazione one-to-one con i consumatori.

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