Cosa fare quando si hanno molte visite al sito ma poche vendite? (parte 3): a/b testing

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Cosa fare quando si hanno molte visite al sito ma poche vendite? (parte 3): a/b testing

Tempo di lettura: 2 minuti

Continua il viaggio alla scoperta di come utilizzare il proprio sito web come strumento per incrementare il proprio business.  Così dopo aver visto come individuare i reali potenziali clienti , cos’è e come funziona il monitoraggio delle conversioni; vediamo come impiegare la tecnica dell’ a/b testing per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

L’ “a/b testing” consiste nel testare una o più versioni di una stessa pagina web contemporaneamente. I dati raccolti forniscono informazioni sia sull’usabilità del sito che sulle conversioni e consentono di individuare quale delle due o più pagine testate è “più redditizia” per il proprio business. Per esempio se la pagina in questione fosse un modulo da compilare sarebbe sufficiente contare quante persone l’hanno compilato su una pagina e quante su un’altra. Ma se invece si vogliono raggiungere altri obiettivi come:  abbassare il tasso di rimbalzo, aumentare il tempo trascorso sul sito e simili è opportuno impiegare l’ a/b testing all’interno di strumenti più articolati, primo fra tutti google analytics.

Cliccando infatti sulla colonna di sinistra alla voce “Esperimenti” si potrà infatti inserire l’url della pagina sulla quale si vuole eseguire il test.

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All’interno della medesima pagina è disponibile anche un video tutorial (per il momento in lingua inglese) messo a disposizione da google stesso che spiega come avvicinarsi alla sezione “esperimenti”.

Leggi anche:
“Cosa fare quando si hanno molte visite ma poche vendite? (parte uno)”
“Cosa fare quando si hanno molte visite ma poche vendite? (parte due) il monitoraggio delle conversioni”

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